Le borse termiche, gli zaini termici, i porta pranzo e le ghiacciaie: differenze

(Last Updated On: Marzo 8, 2019)

E’ opportuno fare alcuni  precisazioni circa i termini che vengono usati quando si parla di contenitori per il trasporto e l’isolamento termico del cibo.

Per il raffreddamento ed il riscaldamento dei cibi i principali contenitori sono realizzati in plastica rigida o in fibra sintetica resistente.

Di norma questi prodotti possono tenere gli alimenti e le bevande sia al caldo che al freddo: nel secondo caso – cioè quando devono raffreddare – possono essere utilizzati in combinazione con una o più mattonelle di ghiaccio oppure sfruttando la corrente elettrica di un’abitazione o quella della batteria di un camper, di una barca o di un’auto.

Borse termiche, zaini termici, porta pranzo e ghiacciaie sono degli apparecchi abbastanza simili tra di loro per quanto al tipo di utilizzo che se ne può fare, e che però vengono spesso identificati indifferentemente con uno stesso nome o con un altro di questi nomi.

Ad ogni modo, quanto alle possibili differenze, in genere:

  • gli zaini e le borse termiche si caratterizzano per essere flessibili e non rigidi come potrebbe essere una ghiacciaia;
  • gli zaini sono come le borse termiche ma possono anche essere trasportati sulla schiena;
  • i porta pranzo sono più piccoli delle borse e degli zaini, e sono sia rigidi che flessibili. Come suggerisce il nome stesso sono espressamente pensati per mantenere a temperatura il pranzo per una o due persone.
  • le ghiacciaie, note anche come frigoriferi passivi, sono invece dei veri e propri frigoriferi rigidi nei quali la parte elettrica lascia spazio ad un sistema di raffreddamento con matonelle di ghiaccio.

Co-fondatore, editor di freddoportatile.com. Ingegnere meccanico appassionato di campeggio e montagna.

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